Film per ragazzi - Giornata della memoria

Oggi è la Giornata della memoria. Oggi è il giorno in cui ricordiamo tutte le vittime dell’Olocausto. Il 27 gennaio 1945, infatti, le truppe sovietiche entravano nel campo di concentramento di Auschwitz. In Polonia. Il mondo scopriva il significato della parola Shoah.

 

Vittime della Shoah furono tutte le persone che i nazisti consideravano “inferiori”, “impure”. Gli ebrei, ma anche i popoli slavi delle regioni che occuparono. E gli oppositori politici, gli handicappati, gli omosessuali. Le minoranze: rom, sinti, jenisch. I gruppi religiosi come i testimoni di Geova e i pentecostali.

 

Luis Sepulveda, scrisse:

“In un angolo del campo di concentramento, a un passo da dove si innalzavano gli infami forni crematori, nella ruvida superficie di una pietra, qualcuno, chi?, aveva inciso con l’aiuto di un coltello forse, o di un chiodo, la più drammatica delle proteste: “Io sono stato qui e nessuno racconterà la mia storia”.”

 

Per non dimenticare e soprattutto per raccontare alle nuove generazioni cosa è stato affinchè non si ripeta mai più, un piccolo elenco di film da mostrare ai ragazzi.

Tocca a ognuno di noi, fare in modo che le ingiustizie non abbiano più ragione di esistere.

 

Il Viaggio di Fanny

Basato su una storia vera, il film racconta la vicenda di Fanny, una ragazzina ebrea di 13 anni che nel 1943, durante l'occupazione della Francia da parte dei nazisti, viene mandata insieme alle sorelline in una colonia in montagna.

Lì conosce altri coetanei e con loro, quando i rastrellamenti nazisti si intensificano e inaspriscono, scappa nel tentativo di raggiungere il confine svizzero per salvarsi.

Un viaggio emozionante sull'amicizia e la libertà raccontato attraverso gli occhi dei bambini per comprendere più a fondo il dramma della guerra e della persecuzione razziale.

 

Il bambino con il pigiama a righe

Bruno è un tranquillo ragazzo di otto anni figlio di un ufficiale nazista, la cui promozione porta la famiglia a trasferirsi dalla loro comoda casa di Berlino in un'area desolata in cui questo ragazzino solitario non trova nulla da fare e nessuno con cui giocare.

Annoiato e spinto dalla curiosità, Bruno ignora i divieti della madre che gli proibisce di esplorare il giardino posteriore e si dirige verso la "fattoria" vista nelle vicinanze.

Lì, incontra Shmuel, suo coetaneo che vive un'esperienza completamente diversa dall'altra parte del filo spinato.

L'incontro di Bruno con il bambino dal pigiama a strisce gli farà acquisire maggiore consapevolezza del mondo degli adulti.

 

Storia di una ladra di libri

Ambientato nella Germania della Seconda Guerra Mondiale. La protagonista, è una giovanissima e vivace ragazza, Liesel affidata a una coppia tedesca composta dall irritabile Rosa e da un uomo buono e gentile Hans Hubermann.

Liesel, scossa dalla morte del fratellino, fatica a inserirsi nel nuovo ambiente: a casa con i nuovi "genitori", a scuola dove viene presa in giro perchè non sa leggere.

Decide, però, di cambiare la sua situazione e imparare a leggere trovando nel papà adottivo un valido alleato che le insegna a leggere il suo primo libro.

L'amore di Liesel per la lettura e l'attaccamento verso la sua nuova famiglia si rafforzano grazie all'amicizia di un ebreo di nome Max che i suoi genitori nascondono nello scantinato e che condivide con lei la passione per i libri incoraggiandola ad approfondire le sue capacità di osservazione..

 

Il diario di Anna Frank

Nel 1945 Otto Frank, un ebreo che è sopravvissuto al campo di concentramento nazista, ritorna ad Amsterdam, nella casa dove rimase nascosto, insieme alla sua famiglia, per due anni.

Qui ritrova il diario scritto da sua figlia Anna, e i ricordi di quel periodo si riaffacciano alla sua mente.

Nell'estate del 1942 Otto Frank, per sottrarsi alla persecuzione razziale, si nascose in una soffitta con la moglie e le sue due figlie, Margot ed Anna. Ad essi si unirono i coniugi Van Daan, anch'essi ebrei, col figlio Peter.

Per le due famiglie inizia così una vita fatta di terrore e di stenti, rallegrata solo dalle visite quotidiane dei due amici che li hanno nascosti.

Anna osserva tutto e confida al diario ogni pensiero.

Lo sbarco in Normandia ravviva la speranza dei reclusi, ma la visita di un ladro - di notte - poi arrestato rivela il nascondiglio degli ebrei.

L'ultimo intimo pensiero di Anna, sul suo diario, è dato dalla credenza di lei nella fondamentale bontà degli uomini.

Anna morirà 8 mesi più tardi nel campo di concentramento.

 

La Vita è Bella

Capolavoro di Roberto Benigni, la trama più o meno la sappiamo tutti e, anche se lo abbiamo già visto, questo film sull’Olocausto è sempre molto interessante da vedere e rivedere. La storia è quella di un padre che cerca di ingannare il figlioletto mentre sono deportati in un campo di concentramento facendogli credere che sia parte tutto di un grande gioco.

 

Jona che visse nella balena

Un film duro e crudo, ma estremamente reale che racconta del piccolo Jona che, dal primo tragico momento in cui vede i suoi giocattoli distrutti dai tedeschi, viene poi deportato nel campo di Bergen-Belsn dove patirà tremende pene. Gli orrori della guerra vengono impressi sul suo volto e negli occhi di guarda la pellicola.

 

La chiave di Sara

Questo film sull’Olocausto degli ebrei affronta in particolare il rastrellamento del velodromo di Inverno durante l’occupazione nazista a Parigi. La storia comincia con la piccola Sarah che a 10 anni nasconde il fratellino in un armadio. Anni dopo la giornalista Julia Jarmond deve fare un servizio che ricordi quel tragico rastrellamento e scopre così questa storia, mettendosi alla ricerca del piccolo Michael, il bambino chiuso nell’armadio, convinta che sia vivo. Non è un titolo molto conosciuto, ma vale la pena vederlo.

 

Schindler’s List

Il film racconta la storia di Oskar Shindler, un imprenditore che decide di salvare moltissimi ebrei corrompendo le guardie. Così compila la famosa lista e nonostante sia comunque un affiliato del Partito Nazista, il suo gesto riesce a mettere in salvo 1100 persone. Il film, vincitore del Premio Oscar 1994, torna anche al cinema dal 24 al 27 gennaio.

 

Il figlio di Saul

Saul è un ebreo deportato, ma il suo lavoro nel campo di concentramento è quello di rimuovere i corpi uccisi nelle camere a gas e portarli nei forni crematori. Un giorno, tra i cadaveri, Saul trova il corpo di suo figlio e la sua missione, la sua personale rivoluzione, sarà quella di dargli degna sepoltura.

 

Scegliete un film e guardatelo con i vostri ragazzi.

Dedicate un momento della vostra giornata a queste persone. Morte per volere di un’idea folle. Assurda.

Dedicate un momento per onorare tutti i sopravvissuti, che debbono convivere con ricordi atroci e inenarrabili.

Dedicate un momento alla riflessione: tutto comincia con l’indifferenza di ciò che accade a chi abita a un passo da noi.

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